19 Maggio 2024

Statuto

Articolo 1 – Denominazione e sede sociale
1 – E’ costituita con sede in Roma (RM) Viale Vega, 44 un’associazione sportiva e culturale ai sensi
degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata “A.S.C.I.P. – A.S.D. (Associazione Sportiva Culturale
Italiana Paraplegici – Associazione Sportiva Dilettantistica) di seguito indicata Associazione.

Articolo 2 – Scopo
1 – L’Associazione, ha per finalità principale lo sviluppo, la diffusione e la propagazione di attività
sportive e culturali, in tutte le sue componenti agonistiche, amatoriali, didattiche, scientifiche ed attività
ad esse connesse, che vedano il coinvolgimento non solo dei disabili fisici,sensoriali e mentali ma
anche di persone normalmente abili che condividono gli scopi dell’Associazione.
2- L’Associazione, riconosciuto il grande valore dello sport come strumento di riabilitazione fisica e
psicologica per gli invalidi e come mezzo di reinserimento dei diversamente abili nella Società e nel
lavoro, per tanto ha come scopi prioritari:
a) – promuovere e favorire gli studi e la ricerca per la riabilitazione ed il reinserimento dei disabili in
sede medica, sociale, economica e sportiva;
b) – promuovere, organizzare, coordinare manifestazioni ed attività medico-sportive destinate a destare
l’interesse sul problema della riabilitazione degli invalidi e del loro inserimento nella vita attiva;
c) – indire ed organizzare gare che vedano la partecipazione di atleti normalmente abili accanto ad atleti
diversamente abili;
d) – curare la preparazione tecnica, agonistica ed organizzativa di squadre di paraplegici e altri minorati
fisici.
3 – Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere attività
di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria degli impianti e attrezzature sportive abilitate alla
pratica di diverse discipline sportive, nonché allo svolgimento dell’attività didattica per l’avvio,
l’aggiornamento e il perfezionamento alla pratica delle medesime.
Per il raggiungimento degli scopi, l’Associazione agirà con ogni mezzo di promozione ritenuto idoneo
ed in particolare mediante l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni, a competizioni
sportive, a convegni e incontri atti a sensibilizzare l’opinione pubblica alle finalità associative.
Nella sede l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la
gestione di un posto di ristoro
4- L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno
essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
5 – E’ caratterizzata altresì dalla democraticità e uguaglianza dei diritti degli associati, dall’elettività
delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio.
L’Associazione si avvarrà prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite, dei propri
aderenti; non assumerà lavoratori dipendenti né si avvarrà di prestazioni di lavoro autonomo se non per
assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
6 – L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale
dello Stato Italiano e dell’ordinamento sportivo; si conforma alle norme direttive del Comitato internazionale olimpico (CIO), del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), nonché agli statuti e
ai regolamenti delle Federazioni a cui è iscritta.
7 – L’Associazione s’impegna altresì ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi
competenti delle Federazioni a cui è iscritta dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le
autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare, attinenti
l’attività sportiva.
8 – Costituiscono, quindi, parte integrante del presente Statuto le norme dello Statuto e dei
Regolamenti delle Federazioni a cui è iscritta nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione
delle Società affiliate.
9 – L’Associazione s’impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti e dei tecnici
tesserati, al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali. Nel caso
in cui il numero di atleti o tecnici non consenta lo svolgimento di dette assemblee, il rappresentante, in
possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dai Regolamenti delle Federazioni a cui è iscritta, è
nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Articolo 3 – Componenti dell’Associazione
Il Club si compone delle seguenti categorie di associati:
1) – ordinari: atleti e tecnici normalmente e diversamente abili che ne facciano richiesta al Consiglio
Direttivo;
2) – onorari: medici, sociologi, psicologi, che abbiano comprovata esperienza e siano benemeriti
nell’ambito delle finalità dell’ Associazione;
3) – sostenitori: Enti o persone fisiche interessate alla attività o agli scopi del Club, che intendono,
anche con aiuto finanziario, assistenziale ed organizzativo, contribuire al raggiungimento delle finalità
dell’Associazione.

Articolo 4 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea
straordinaria degli associati o come per quanto riportato nell’art. 26.

Articolo 5 – Domanda d’ammissione
1 – Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa ed al
versamento della quota annuale deliberata dal Consiglio Direttivo.
E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai
diritti che ne derivano.
2 – Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne fanno richiesta
e che siano dotate di un’irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per
irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme
ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività
sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita
esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, delle
Federazioni a cui è iscritta e dei suoi organi.
3 – Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su
apposito modulo.
4 – La validità della qualità di socio è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del
Consiglio Direttivo il cui eventuale diniego deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è
ammesso appello all’Assemblea generale.
5 – In caso di domanda d’ammissione a socio presentata da minorenni, le stesse dovranno essere
controfirmate dall’esercente della patria potestà. L’esercente patria potestà che sottoscrive la domanda
rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione rispondendo verso la stessa per
tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
6 – La quota associativa non può essere trasferita a terzi.

Articolo 6 – Diritti dei soci:
1 – Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle
assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto sarà automaticamente acquisito
dal socio minorenne alla prima assemblea utile che si svolgerà dopo il raggiungimento della maggiore
età.
2 – Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno
dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 4 dell’art.15.
3 – La qualifica di socio dà diritto a partecipare alle iniziative indette da Consiglio Direttivo e la Sede
sociale, gli impianti adibiti alla pratica sportiva e ad usare le attrezzature comuni, secondo le norme
stabilite dall’apposito regolamento.

Articolo 7 – Decadenza dei Soci:
1 – I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
a) dimissione volontaria;
b) morosità protrattasi per oltre 12 (dodici) mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota
associativa;
c) Radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta degli elementi il Consiglio Direttivo, pronunciata
contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che con la
sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
d) Scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 26 del presente Statuto.
2 – Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato
dall’Assemblea Ordinaria. Nel corso di tale Assemblea alla quale deve essere convocato il socio
interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il
provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.
3 – L’Associato radiato non può essere più riammesso.

Articolo 8 – Organi
Gli organi sociali sono:
a) l’Assemblea generale dei soci;
b) il Presidente:
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Collegio Sindacale;
e) il Collegio dei Probiviri.

Articolo 9 – Assemblea generale dei soci
1 – L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata
in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta
l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli
associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2 – La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la
metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta,
che propone l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio
Direttivo che vi provvede nei tempi e modi previsti dal successivo Art. 11, e comunque non oltre 30
giorni dalla richiesta. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla
metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
3 – L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, in ogni caso, in luogo
idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4 – Le assemblee sono generalmente presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua
assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla
maggioranza dei presenti.
5 – L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione
elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con
funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
6 – L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un
notaio.
7 – Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce e regola le modalità e l’ordine delle
votazioni.
8 – Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal
segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti
gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima
diffusione.

Articolo 10 – Diritti di partecipazione
1 – Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in
regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di
esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
2 – Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta non più di 3 associati.

Articolo 11 – Compiti dell’Assemblea ordinaria
1 – La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima dell’effettuazione,
mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a
mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere
indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
2 – L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro
quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e
finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
3 – L’assemblea elettiva deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, a scadenza del mandato
o per la sostituzione dei membri e per eleggere i componenti del Consiglio Direttivo nel numero
disciplinato dal successivo Art. 15.
4 – Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in
merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e
su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella
competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del
precedente articolo 9, comma 2.

Articolo 12 – Validità delle Assemblee
1 – L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della
maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole
della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto.
2 – L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due
terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
3 – Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea
straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e
delibera con il voto dei presenti, che però deve essere in numero superiore ai componenti del Consiglio
Direttivo.

Articolo 13 – Assemblea straordinaria
1 – L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni
prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale
comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria elettronica, fax o telegramma. Nella
convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco
delle materie da trattare.
2 – L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello
Statuto sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli
organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento
e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.
Articolo 14 – Modalità di elezioni del Consiglio Direttivo
Prima della convocazione dell’assemblea dei soci vengono prodotte e rese pubbliche delle liste di
candidati, suddivise per i diversi settori sportivi, attivi nell’associazione.
I soci possono votare per i candidati di ciascuna lista.
I primi eletti di ciascuna lista diventano consiglieri e formano il Consiglio Direttivo dell’Associazione.
e nel contempo sono rappresentanti e responsabili del settore tecnico sportivo in cui si sono candidati.
Articolo 15 – Consiglio Direttivo
1 – Il Consiglio Direttivo prevede un numero di 7 membri, di cui almeno 5 in rappresentanza dei settori
sportivi attualmente attivi nell’associazione; qualora dovessero svilupparsi nuovi settori sportivi e/o
ricreativi il numero dei consiglieri sarà adeguatamente aumentato con determinazione dei nuovi
rappresentanti direttamente del Consiglio Direttivo operante nel quadriennio di validità.
La loro nomina è solo pro tempore in quanto deve essere ratificata dalla successiva Assemblea
straordinaria dei soci
2 – Tra i membri del Consiglio Direttivo viene nominato un Presidente, un Vice Presidente ed un
Segretario (la funzione di Tesoriere viene assunta da uno dei predetti rappresentanti).
3 – Il Presidente non ha responsabilità di alcun settore sportivo specifico bensì svolge attività di
coordinamento e guida per tutti i membri del Consiglio Direttivo ed inoltre rappresenta l’Associazione
verso gli organi e le istituzioni pubbliche e private.
4 – Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che
siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società o associazioni sportive
dilettantistiche nell’ambito delle Federazioni a cui è iscritta, non abbiano riportato condanne passate in
giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle
Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi
complessivamente intesi non superiori ad un anno.
5 – Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in
carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
6 – In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
7 – Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità devono risultare da un verbale sottoscritto da chi
ha presieduto la riunione e dal segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli
associati, con le formalità, ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo, atte a garantirne la massima
diffusione.
8 – Il membro del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, si assenti per tre riunioni
consecutive, decade dalla carica.

Articolo 16 – Collegio Sindacale
L’Assemblea nomina tra gli associati ordinari cinque Sindaci dei quali tre effettivi e due supplenti.
I Sindaci esplicano la propria attività secondo le norme stabilite dal Codice Civile e riferiscono per
iscritto all’Assemblea Generale sul bilancio consuntivo, presentato dal Consiglio Direttivo.
I Sindaci restano in carica per un quadriennio e sono rieleggibili. Tra i membri del Collegio Sindacale
viene eletto un Presidente. In caso di assenza o di impedimento di uno dei membri , lo stesso viene
sostituito da uno dei supplenti.

Articolo 17 – Il Collegio dei Probiviri.
L’Assemblea Generale ordinaria procede alla nomina del Collegio dei Probiviri, composto da tre
membri che possono essere anche non associati.
Il Collegio stesso dura in carica quattro anni e ha l’incarico di dirimere tutte le controversie che
dovessero insorgere tra gli associati ed i membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 18 – Dimissioni
1 – Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più
consiglieri che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno all’integrazione del
Consiglio con il subentro del primo candidato non eletto alla carica di consigliere, in ordine di
votazioni, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo
consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il
Consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle
votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2 – Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi
compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vicepresidente, fino alla nomina del nuovo Presidente,
che dovrà avvenire alla prima assemblea utile successiva.
3 – Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per
qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al
verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria
per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli
affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno
svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 19 – Convocazione Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne è fatta
richiesta da almeno la metà dei Consiglieri.

Articolo 20 – Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare
l’assemblea straordinaria nel rispetto delle norme dell’Art.9 e seguenti del presente Statuto;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci, qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo Statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;
g) Stipulare atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
h) Stipulare contratti di gestione, di locazione, di compravendita anche rateali di macchine, di forniture,
di appalto, di permute, aprire conti correnti bancari, contrarre assicurazioni varie ed in particolare
accedere a finanziamenti bancari, contratti di leasing e assumere ogni altro impegno finanziario non
previsto, formare commissioni e/o gruppi di lavoro, per la gestione delle strutture ricreative
dell’Associazione, e commissioni sportive e comunque sono demandati al Consiglio tutti i poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione;
i) Nominare tecnici, animatori, specialisti per lo svolgimento delle attività societaria e pratica sportiva.

Articolo 21 – Il Presidente
Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento
nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali; ha inoltre la legale rappresentanza; convoca le
assemblee; presiede le adunanze del Consiglio Direttivo; fa eseguire le deliberazioni; autorizza le
riscossioni ed i pagamenti, firma gli atti ufficiali.
In caso di assenza ed impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente ed in assenza anche di
questi dal Segretario.
In caso di dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo nomina un nuovo Presidente e reintegra il
proprio numero in base all’art. 15.

Articolo 22 – Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in
quelle mansioni nelle quali sia espressamente delegato.

Articolo 23 – Il Segretario
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali
delle riunioni, attende alla corrispondenza e a quanto altro si renda necessario per il corretto andamento
amministrativo dell’Associazione.

Articolo 24 – Compito dei Consiglieri Rappresentanti i Settori sportivi
I Consiglieri Rappresentanti di un Settore sportivo devono gestire in modo completo ed esaustivo
l’intera attività del proprio settore sportivo di competenza, potendosi avvalere del supporto di altri soci
da essi stessi coordinati; i compiti dei Consiglieri sono pertanto:
Organizzazione di Gare e manifestazioni; con la valutazione dei costi, il reperimento di eventuali fondi
economici aggiuntivi e la definizione degli aspetti logistici, quale la ricerca dell’ambiente per la gara o
informazioni sulla disponibilità di alloggi;
Gestione dell’iscrizione dei soci a gare e tornei: con il compito di espletare tutte le pratiche necessarie a
tale scopo quali. comunicazione all’associazione organizzatrice, preparazione della documentazione
d’iscrizione;
Coordinamento, per l’eventuale partecipazione a campionati regionali, nazionali e internazionali, degli
atleti che hanno conseguito l’idoneità ad iscriversi a tali competizioni;
Preparazione di un calendario di partecipazione alle gare;
Determinazione dei costi da sostenere per l’attuazione del calendario e preparazione di un documento
di impegno di Spesa da presentare nel Consiglio Direttivo per la sua approvazione;
Reperimento di eventuali sponsor per il sostenimento delle spese di partecipazione al calendario di
gare.

Articolo 25 – Il Rendiconto
1 – Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione
assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione
economica/finanziaria dell’Associazione.
2 – Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare, in modo veritiero e corretto, la
situazione patrimoniale ed economica/finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della
trasparenza nei confronti degli associati.
3 – Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione
del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 26 – Gestione dei Fondi
I fondi erogati da organi ed istituzioni pubbliche e/o private oppure derivanti dalla acquisizione di
sponsor sono gestiti dal Presidente dell’Associazione, con il supporto del Vice Presidente, del
Segretario e del Tesoriere e sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Vale una norma di massima con cui una parte dei proventi derivanti dall’attività di un settore sportivo
siano destinati all’attività generale dell’associazione, per il suo mantenimento, per l’organizzazione di
manifestazioni al di fuori dei singoli settori sportivi di competenza, per favorire la crescita di nuove
attività, sportive e culturali, in seno all’Associazione

Articolo 27 – Anno sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun
anno.

Articolo 28 – Fondo comune
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
1 – quote annualmente versate dai Soci ordinari ed onorari da stabilirsi nell’assemblea;
2 – da contributi, saltuari o continuativi, versati dai Soci sostenitori persone o Enti;
3 – donazioni, sovvenzioni e proventi vari, percepiti nell’ambito delle finalità della presente
“Associazione”.

Articolo – 29 Scioglimento dell’Associazione
1 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in
seduta straordinaria, e validamente costituita con la presenza di almeno 4/5 degli associati aventi diritto
di voto, con l’approvazione, sia in prima sia in seconda convocazione di almeno 4/5 dei soci esprimenti
il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale
straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere
presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe.
2 – L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in
merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
3 – La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità
analoghe ovvero a fini sportivi, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190,
L. 23.12.1996 n° 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 30 – Clausola Compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi, saranno devolute
all’esclusiva competenza degli Organi e delle norme che disciplinano la giustizia in seno alle
Federazioni a cui è iscritta, definiti dai loro Statuti e dai regolamenti che ne discendono.

Articolo 31 – Modifica Statuto
Le modifiche allo Statuto sono proposte all’Assemblea dal Consiglio Direttivo, ovvero da un numero
non inferiore ad un terzo dei Soci ordinari.
Per deliberare sulle modifiche allo Statuto è necessario che all’Assemblea partecipino almeno due terzi
dei Soci ordinari.
In difetto del numero legale la proposta di modificazione sarà rinviata ad una successiva adunanza
dell’Assemblea che delibererà secondo le norme dell’Assemblee ordinarie in seconda convocazione

Articolo 32 – Norma transitoria
Il Consiglio Direttivo rimarrà in carica fino alla scadenza del presente quadriennio olimpico.

Articolo 33 – Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni dello Statuto e
dei Regolamenti delle Federazioni a cui è iscritta cui l’Associazione è affiliata ed in subordine le norme
del codice civile.